Sa Cassola de Pisci a sa Casteddaia



Una succulenta e ricca zuppa di pesce ghiotta tipica del cagliaritano, per gustare le delizie del nostro mare.
Un piatto solo all’apparenza di facile esecuzione; a patto che i pesci utilizzati siano freschissimi, la cassola dovrebbe essere composta da almeno sette qualità di pesce, per avere una bella varietà di sapori Importantissimo inoltre, rispettare perfettamente i tempi di cottura. Le diverse interpretazioni della cassola variano a seconda del pescato.

Altri consigli preziosi riguardo alla cassola ci arrivano dalla poetessa M. Teresa Mundula Crespellani:

Sa cassola de pisci esti in Casteddu
unu prattu aggradessiu e prelibau
ci oli pisci biu biu e scioberau
pisci'e carinu,a scatta e ogu nieddu.
Sa frischesa e' su primu connotau,
su secundu e' sa grandi varierari;
casi tottu su pisci de su mari
in sa cassola e' beni collocau.
Cassola arrica domanda capponi,
scropula,lissa in mannu tancheddu,
sa vacca a bucca operta senz'e fueddu,
s'anguidda cun su prupu e su bucconi.
Sa cottura esti in s'acqua'e sa tomata
cun ollu e olia e titula de allu'
sali e pibiri a puntu,senz'e sbagliu,
binti minutus e sa cassola e fatta.
E ita sabori'e mari sa cassola!
Ti cala lisa lisa in sa cannedda.
Mancai ti arresciara una spinixedda
e' un'esperienza'e vira chi cunsola.






(La cassola di pesce e' a Cagliari
un piatto gradito e prelibato:
ci vuole pesce vivo e scelto
pesce dal cestino,con squama ed occhio nero.
La freschezza e' la prima caratteristica
la seconda e' la grande varieta';
quasi tutto il pesce di mare
e' ben posto nella cassola.
La cassola ricca richiede pesce cappone,
scorfano,cefalo a tranci grandi,
vacca con bocca aperta ma silenziosa,
anguilla con polpo e murici.
La cottura si fa in acqua e pomodoro
con olio d'oliva e spicchi d'aglio,
sale e pepe quanto basta,senza errore,
venti minuti e la cassola e' pronta.
E che sapore di mare la cassola!
Scende liscia liscia in gola.
Anche se si ferma una piccola spina
e un esperienza di vita che consola.)


(Ringrazio la fonte, che trovate: qui)




Ingredienti:

1kg ½ di pesci per zuppa del pescato locale freschissimo (scorfani, gallinelle di mare, vacchette, triglie, capponi, gronghi..)

1 kg g. tra molluschi e crostacei ( cozze, vongole, bocconi, seppiette, cannolicchi)

900 g di sugo di pomodoro

2 spicchi d’aglio

2 pomodori secchi

1 ciuffetto di prezzemolo

1 bicchiere di Vernaccia (o del vino bianco secco) per sfumare

1 peperoncino

Olio extravergine d’oliva-sale & pepe q.b.

Pane casereccio tostato per servire. (ottimo quello di Sanluri cotto nel forno a legna!)



Lavate accuratamente cozze (Estraete le barbe e, successivamente, strofinate la superficie con la paglietta d'acciaio o un coltello per eliminare eventuali impurità.)

Fate spurgare le arselle mezz’ora in acqua di mare (se possibile) oppure con acqua e sale grosso (una manciata ogni litro).

Sciacquate i bocconi e i cannolicchi.

Pulite accuratamente i pesci, squamandoli e sventrandoli. Particolare attenzione per lo scorfano: usate dei guanti per evitare di pungervi poiché le spine sono velenose. È necessario incidere sempre la parte della schiena per pulirlo internamente.



In una casseruola mettete l’ olio, e fate soffriggere un trito di aglio, prezzemolo, peperoncino e pomodori secchi - fate rosolare e aggiungete le seppiette precedentemente pulite e tagliate a listarelle, fate insaporire per qualche minuto. Una volta rosolate sfumate con la vernaccia - lasciate evaporare e in ultimo aggiungete i pelati e un paio di mestoli di acqua calda, regolate di sale. Fate cuocere per 20 minuti circa.

Aggiungete il pesce, cominciando da quello che necessita di una cottura più lunga. Fatelo cuocere 5 minuti, poi aggiungete il resto del pesce. Non mescolate, essendo pesci di piccolo taglio il rischio è che si sfaldino!

Continuate la cottura a recipiente coperto per 10 minuti a fiamma bassa, unite gli ultimi 5 minuti cozze, arselle, cannolicchi sino ad apertura e i bocconi. Servite accompagnando con fette di pane tostato.


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