Malloreddus con Salsiccia, Porcini & Noci della Macchia Mediterranea

Apro la finestra del mio mondo, per farvi conoscere la mia città: Cagliari.

Quando ho appreso del concorso foodblogger in scena al salone del Gusto 2010 organizzato da pasta Garofalo e Leiweb ispirata al tema "cibo += territori" ho subito pensato che per realizzare questa ricetta, avrei avuto bisogno di trovare l’ispirazione in un luogo dove reperire materie prime locali, freschissime a km. zero, stagionali e di alta qualità; che dalle mie parti si traduce con una sola parola: il mercato di San Benedetto, il mercato civico più grande d’Italia e uno dei maggiori d’ Europa anche per la sua unicità. Qui si incontra il vero popolo, qui c’è l’essenza della “cagliaritanità”; inaugurato il 1° giugno 1957, con 8000 mq. di esposizione su due livelli: al piano terra è situato il reparto ittico e nel piano superiore il reparto ortofrutta,carni, generi vari, alimentari, servizi. Un ambiente ricco di vita, di colori e dai profumi intensi ( fonte: mercatosanbenedetto ).
Mentre girovagavo tra le bancarelle dai mille colori, la ricetta si è man mano composta da sola:
ho trovato i primi porcini della stagione, intensamente profumati e dal gusto che racchiude tutta l’essenza della macchia mediterranea della Sardegna.
Le noci fresche di Gadoni, appena colte e non ancora essiccate, si trovano in commercio per poche settimane, e hanno un gusto persistente, ma al contempo delicato.
Il formaggio pecorino D.O.P, io ne ho scelto uno semi-stagionato di una piccola impresa biologica di Bitti.
La classica e gustosissima Salsiccia sarda fresca, aromatizzata con anice, pepe e semi di finocchio.
E per finire dei succosi pomodori di Santa Margherita di Pula di campo e il famoso zafferano D.O.P di San Gavino Monreale.
Ingredienti così, non potevano che essere affiancati dalla pasta sarda per antonomasia: i malloreddus che da sempre sono stati il piatto tradizionale più preparato in Sardegna in tutte le occasioni più importanti, sia nelle feste e nelle sagre paesane, sia durante i matrimoni. Il termine malloreddu (plurale malloreddus) è un diminutivo di malloru, che in sardo campidanese (Sardegna meridionale e centro-meridionale) significa bue. Di conseguenza, malloreddus vuol dire vitellini.(fonte: wikipedia)




Ingredienti:

400 g Malloreddus
300 g di Salsiccia suina fresca
450 g Pomodori di Campo
300 g Funghi Porcini
100 g Pecorino Sardo
3 Noci
1 Cipolla
1 Spicchio d'aglio
Stimmi di Zafferano
4 cucchiai di Olio Extravergine d'Oliva
Sale & Pepe quanto basta


Incidete i pomodori a croce e sbollentateli mezzo minuto in acqua bollente, tuffateli in acqua fredda e spellateli, privateli dei semi della buccia, tagliate la polpa a pezzetti e fate scolare l’acqua di vegetazione.
Togliete il budellino alla salsiccia, e sgranatela.
Pulite i funghi porcini con un panno, senza lavarli. I gambi raschiateli con un coltellino e poi tagliateli a listarelle.
In un tegame versate l’olio e unite la cipolla e l’aglio tritati e fate dorare dolcemente, unite poi la salsiccia, continuando la rosolatura per una decina di minuti. Quando la salsiccia assume un colore dorato, aggiungete i pomodori e regolate di sale; abbassate la fiamma e fate cuocere a fuoco medio per mezz’ora circa, dieci minuti prima aggiungere i funghi porcini e lo zafferano. Nel frattempo, fate cuocere i malloreddus in abbondante acqua salata. Scolateli al dente e conditeli con la sugo preparato, mantecandoli in padella con del pecorino grattugiato e delle noci tritate grossolanamente, lasciate riposare pochi minuti e servite.

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